Consorzio Produttori Mandorla di Noto

 

 

 

Il Territorio

Il lembo sud - orientale della Sicilia è ricchissimo di storia e tradizione: culla della civiltà greca - romana, conserva vestigia di incommensurabile valore quali i Teatri  greci di Siracusa e Palazzolo Acreide ed i Mosaici della Villa Romana sul Tellaro. La cittadina di Noto è stato un centro amministrativo di importanza primaria durante il medioevo arabo - normanno, ma a causa del terremoto del 1693 che distrusse completamente la città antica, è adesso conosciuta in tutto il mondo per le sue architetture barocche.

Le condizioni climatiche, caratterizzate da inverni brevi e miti e da estati calde e assolate, sono particolarmente adatte alle coltivazioni di ortaggi di pieno campo (Ciliegino e Melone di Pachino, Carciofo Violetto del Val di Noto) ed alla coltivazione dell'agrumeto e della vigna, dell'olio e del carrubo, del mandorlo.

La Mandorla di Noto

La Sicilia è terra d'elezione della mandorla, in particolare il suo angolo sud - orientale, tra il mare e la prima collina. L'origine di questa coltivazione è incerta, ma sono stati gli arabi a scoprire il segreto di lavorare i frutti tritati con l'albume d'uovo e il miele, inaugurando la grande tradizione siciliana dei dolci di mandorle: dalla pasta "reale" alle torte, dal latte di mandorle a ogni foggia di biscotti.

Le colline di Noto possiedono antiche cultivar di mandorlo che offrono un prodotto di altissima qualità: frutti profumati, dolci, aromatici, che non hanno nulla a che spartire con le mandorle d'esportazione californiane: la loro precocissima fioritura imbianca le campagne di Noto in pieno  inverno. Le varietà coltivate sono la Pizzuta d'Avola (dall'elegante sagoma bislunga) la Romana (tozza e irregolare, ma dal sapore particolarmente intenso) a la Fascionello (una via di mezzo fra le prime due).

In modo particolare si identifica con "Mandorla di Noto" il frutto della cultivar Romana (dal nome della famiglia che per prima selezionò la varietà). Essa è caratterizzata dall'alta percentuale di frutti doppi, dalla bassa resa del sgusciato, ma dall'inconfondibile aroma e persistenza di gusto che la rendono particolarmente adatta a tutti  gli usi alimentari ed, in particolare, in pasticceria e nell'industria dolciaria.

Il Consorzio

Per le sue peculiarità organolettiche uniche, il rischio concreto di estinzione, la valenza economica che ancora detiene nel territorio di produzione, la "Mandorla di Noto" è stata uno dei primi Presidi  posto sotto tutela da Slow Food.

A seguito di tale opera di divulgazione, nel 2001 un nucleo iniziale di coltivatori ha dato vita al "Consorzio Produttori Mandorla di Noto" con l'obiettivo di valorizzare e promuovere il prodotto, approfondirne la conoscenza ed accrescerne la redditività per i produttori. La produzione è regolamentata dal Disciplinare di cui il Consorzio si è dotato ed a cui sono tenuti ad adeguarsi tutti gli aderenti: essi sono esclusivamente produttori agricoli biologici che operano nei territori dei comuni di Noto, Avola, Rosolini e Canicattini Bagni.